DLF Roma


RSS News


CIAO GIOVANNI

 

Il nostro socio Giovanni Binni ci ha lasciati venerdì 18 aprile, colpito da un male cattivo, uno di quelli che non lascia scampo. 

Da qualche tempo, la sua salute non andava più bene; il suo cuore non andava più bene e, per questo aveva dovuto sottoporsi ad un complicato intervento chirurgico presso l’Ospedale San Camillo, dal quale si era ripreso tornando a casa.

Per un po’ le cose sembrava avessero ripreso a marciare, seppure con evidenti numerose limitazioni imposte alla sua vita quotidiana. Giovanni era una persona che pensava in modo positivo e dunque confidava che le cose potessero migliorare in modo progressivamente sempre più evidente. Non stava chiuso in casa; si prendeva cura della sua salute e si preoccupava per quella di sua moglie, anche lei alle prese con disturbi al cuore e con i disturbi dovuti al trascorrere del tempo. Usciva per andare ai controlli per se e per sua moglie, provava a vivere la sua vita, cercando di farcela da solo, almeno nelle cose più semplici. Dopo qualche tempo, però, Giovanni è stato costretto a ricoverarsi di nuovo e, in questi primi mesi di quest’anno le sue condizioni sono andate via via peggiorando denotando l’apparire di un male che, fino a quel momento, non s’era manifestato. Alternava i ricoveri in ospedale alla convalescenza trascorsa in casa. 

Andavo a trovarle per aiutarlo a passare le giornate, per cercare di sostenerlo nei suoi caparbi tentativi di riprendersi la sua vita, i suoi tempi di libertà, i suoi spazi. Forse, in qualche modo, Giovanni aveva avuto percezione di combatter una battaglia che si faceva sempre più difficile, eppure non arretrava di un passo e continuava a ragionare come se fosse convinto di farcela anche questa volta. Le nostre conversazioni iniziavano parlando delle rispettive condizioni di salute, ma poi si stufava e imponeva di parlare d’altro; si cominciava allora a ricordare le tante cose fatte, quelle andate bene e quelle meno riuscite; quelle che si sarebbero potute fare, se l’inopinata imposizione della chiusura del circolo Pettinelli, da lui creato quasi quarant’anni fa, non l’avesse impedito. E continuavamo a parlare, almanaccando sul come si sarebbe potuto far rinascere quella storia, recuperandola per riproporla in termini aggiornati ai ferrovieri di oggi.

Altri amici, che hanno avuto l’opportunità di conoscerlo prima e meglio di me, ci hanno inviato il loro ricordo di Giovanni, che ne traccia un profilo, rendendo bene la storia e la vicenda di un uomo testardo e determinato, spigoloso e burbero, sempre pronto a stare vicino agli altri, secondo un’idea di partecipazione attiva, secondo la quale tutti possono fare qualcosa per se stessi e per gli altri, assumendosi una responsabilità diretta, delegando solo quello che è giusto e necessario delegare, senza mai dimenticare di chiedere conto di come sia stata spesa la delega ricevuta.

Giovanni è stato una parte importante della storia del Dopolavoro Ferroviario di Roma. Quasi quarant’anni fa, assieme a decine e decine di colleghi, diede vita al progetto di costruire all’interno di un grande impianto produttivo come la stazione Termini, uno spazio autogestito dedicato al tempo libero, dove ideare e realizzare momenti di vita associativa, opportunità di svago e di crescita culturale dei ferrovieri. Non c’è attività del tempo libero che non sia stata praticata nei locali della sottosezione Pettinelli; dal canto corale al teatro, dalle danze popolari alla fotografia, dall’escursionimo alpino ai corsi di musica, solo per ricordarne alcuni, senza dimenticare che Giovanni seppe occuparsi anche di dare una mano importante alla creazione e alla gestione di una scuola calcio per i figli dei ferrovieri e non solo. Alcune di queste attività si sono esaurite, altre sono ancora meravigliosamente in vita e continuano in altri spazi.

Giovanni non si occupò solo di creare occasioni per i ferrovieri e per i frequentatori del circolo Pettinelli; volle e seppe dare vita ad attività benefiche di aiuto verso i più sfortunati del nostro tempo, aderendo e sostenendo progetti di adozione a distanza, promuovendo iniziative per raccogliere fondi destinati alla crescita e all’istruzione di bambini delle parti più povere del mondo. Questo progetto ha continuato ad andare avanti anche dopo la chiusura del circolo Pettinelli; sono convinto che il modo più giusto per ricordare Giovanni sia senz’altro quello di continuare questo suo lavoro; per questo, insieme ai tanti amici che martedì 22 aprile erano a salutarlo nella chiesa di Casalbertone, cercheremo i modi, i tempi e le forme per onorare così la sua memoria.

Aldo Luciani

CONTRIBUTI IN MEMORIA DI GIOVANNI

Grazie a Giovanni, lettera postuma | Giovanni, ricordo di Mauro
Un sogno ha lambito il mio sonno | Ricordare Giovanni | Altri ricordi

 

Newsletter Online

Diventa socio DLF

Turismo: Catalogo estivo 2018

Novità Servizi e Convenzioni

Contatti: tel. 06.44180219 - email servizi@dlfroma.it



Benvenuta alla CITY OF ROME PIPE BAND



che ci onora entrando nella grande famiglia del DLF Roma; la sua presenza viene ad arricchire il patrimonio culturale e le attività della nostra Associazione ...
leggi tutto

Pubblicazioni

Il DLF Roma è per tutti!

Turismo, sport, cultura, servizi e sconti negli esercizi commerciali e nelle strutture convenzionate.

Scopri i vantaggi della Card >>

 

Pagine di Storia del DLF

I nostri social

 

Loading ...

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti. Approfondisci