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Un sussulto - Maria Gisella Catuogno

Un sussulto, concediti un sussulto
di dignità, di misericordia:
non sono carne da godere o da macello
sono creatura, come te
contraddittorio impasto
di cielo e di terra, di miele e di dolore.

Devi accettarmi, non plasmarmi
-come argilla il vasaio-
sono pesanti le tue mani
magli che illividiscono
e spaccano la pelle, aprono rivoli
di sangue, lacrime ed orrore.

Non appartengo a te
né a nessun altro, sappilo:
io sono della stessa materia delle stelle
degli acini che si gonfiano nel grappolo
della linfa che vivifica i tronchi
e fiorisce gemme a primavera.

La mia anima è ovunque, credilo:
nelle maree lievitate dalla luna
nei movimenti delle posidonie sui fondali
nel frullìo d’ali degli uccelli
nel vibratile sussurro della neve.

Non è forza la tua, è solo debolezza
vigliacca, che m’umilia e t’umilia
che recide ogni filo della trama
tessuta un giorno insieme.

Perché l’anima, sai, non si possiede
non si possiede mai.
E questo corpo su cui cantasti
un giorno, forse, una canzone d’amore
è diventato una sfida e una prigione.

E’ sbocciato l’odio nel mio cuore
e lo coltivo come fosse un fiore.
E mi ripeto che questa non è vita
è un cadavere senza sepoltura
un incubo perverso e allucinante
l’inferno, senza averne colpa.



Maria Gisella Catuogno è nata a Cavo (isola d'Elba); dopo vari soggiorni in continente, abita stabilmente a Portoferraio da trent'anni, è sposata e ha tre figli. Laureata in Lettere all'Università di Firenze, insegna italiano e Storia in un Istituto Tecnico.il suo rapporto con la scrittura è sempre rimandato, per impegni professionali e familiari, fino a cinque anni fa circa, quando è scattato l'impulso irresistibile di mettere finalmente mano alla penna e alla tastiera del computer. Ha così partecipato ad un concorso per la pubblicazione di una raccolta poetica e quasi contemporaneamente ha cominciato a pubblicare racconti e poesie in un sito di scrittura on line. Da queste esperienze sono nati i suoi tre primi lavori: Parole per amore (Ed. Libroitaliano - Ragusa), Il mio Cavo tra immagini e memoria (autoedito, un omaggio al suo paese natale) e Mare, more e colibrì (Ed. Studio 64, Genova). Racconti e poesie sono stati pubblicati su varie antologie (Navigando nelle parole Vol. 24 Ed. Il filo; Lo specchio, Ed. Liberodiscrivere; Antologia italiana, Libroitaliano; Pensieri d'autore (9) e L'amore, la guerra Ed. Ibiskos, ecc.). Ha ottenuto riconoscimenti e segnalazioni tra i quali primo premio di poesia Anna Maria Salerno, Roma. 2006 con Dal mare s'impara; primo premio di poesia Bartolomeo Sestini, Capoliveri, Isola d'Elba, 2006 con Sul mare di Lacona; finalista nell'ultima edizione di poesia Autori per l'Europa; primo premio di narrativa Gente di mare Viareggio aprile 2007; primo premio di poesia Montegrotto Terme con Stillano i giorni, settembre 2007. Collabora al mensile L'isola di Capri Anacapri e costiere; e al trimestrale Lo scoglio dell'isola d'Elba. Per definirsi, preferisce ricorrere a questi versi: Gabbiani: Negli stormi dei gabbiani/incombenti sulla marina,/nella loro perenne sospensione/tra finito e infinito,/nell'orgoglioso sguardo/specchio e memoria/di sconfinati orizzonti/placide bonacce/rabbiosi fortunali,/nell'inquieto cercare/e instabile sostare,/leggo la mia stessa natura:/la costanza irrequieta/l'indagine perpetua/l'incapacità/ di voltarmi/ a guardare/appagata/il volo già compiuto.

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