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Padre, Anche Se … – Camillo Sbarbaro

Padre, se anche tu non fossi il mio

padre, se anche fossi a me un estraneo,

per te stesso, egualmente t’amerei.


Ché mi ricordo d’un mattin d’inverno

che la prima viola sull’opposto

muro scopristi dalla tua finestra

e ce ne desti la novella allegro.

Poi la scala di legno tolta in spalla

di casa uscisti e l’appoggiasti al muro.

Noi piccoli stavamo alla finestra.

E di quell’ altra volta mi ricordo

che la sorella, mia piccola ancora,

per la casa inseguivi minacciando.

(la caparbia avea fatto non so che)

Ma raggiuntala che strillava forte

dalla paura, ti mancava il cuore:

che avevi visto te inseguir la tua

piccola figlia e, tutta spaventata,

tu vacillante l’attiravi al petto

e con carezze dentro le tue braccia

avviluppavi come per difenderla

da quel cattivo ch’era il tu di prima.

Padre, se anche tu non fossi il mio

padre, se anche fossi a me un estraneo,

fra tutti quanti gli uomini già tanto

pel tuo cuore fanciullo t’amerei.





Camillo Sbarbaro
è stato un poeta, scrittore e aforista italiano.
Data di nascita: 12 gennaio 1888, Santa Margherita Ligure
Data di morte: 31 ottobre 1967, Savona
Libri: Pianissimo
Nomine: Premio Strega



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