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Visita Guidata Straordinaria Villa Del Priorato Di Malta All’aventino

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Sabato 10 ottobre
I cavalieri di Malta, tra mito e realtà.
Dettagli

La Villa del Priorato di Malta è una villa di Roma, sull’Aventino. È la sede storica del Gran Priorato di Roma dei Cavalieri di Malta, oggi Sovrano Militare Ordine di Malta.
Ospita l’ambasciata del Sovrano Ordine di Malta presso la Repubblica Italiana e gode del diritto di extraterritorialità dal 1869.
Il sito, a picco sull’Emporio del Tevere, già nel X secolo era occupato da un monastero benedettino fortificato. Passò poi ai Templari e, dopo la loro distruzione, ai Cavalieri Ospitalieri, predecessori dell’attuale Ordine, che vi stabilirono il loro Priorato. Il palazzo ospitò Alberico II Crescenzi, il figlio di Marozia. Restauri radicali furono operati da Priori dal XV al XVII secolo.
Osservando dal chiavistello del portone d’accesso è possibile vedere in perfetta prospettiva la cupola di San Pietro.
Particolare dell’ingresso. Nel 1765 il nipote di Clemente XIII, cardinal Rezzonico, affidò a Piranesi la ristrutturazione dell’ingresso al Priorato. Il risultato, unica opera architettonica dell’autore, fu la straordinaria piazzetta settecentesca, esemplare quasi unico a Roma di ambientazione urbanistica rococò, decorata con trofei di guerra che alludono alle imprese dei Cavalieri di Malta e con gli stemmi dei Rezzonico, sulla quale si apre il portale d’ingresso alla Villa. La piazzetta è nota soprattutto perché dal buco della serratura del
portone d’ingresso è esattamente inquadrata, in fondo al giardino, la cupola di San Pietro.
Le dimensioni e l’impostazione della piazza alludono all’armilustrium, la festa che si teneva in onore di Marte in ottobre, per purificare l’esercito romano prima di acquartierarlo per l’inverno, quando i soldati, dopo la rivista al Circo Massimo, salivano in processione l’Aventino per sacrificare al dio.
C’è chi ancora confonde i Cavalieri di Malta con i Templari, chi pensa che siano un ordine monastico e chi crede che siano tutti maltesi.
Sull’ordine dei cavalieri di Malta in generale regna una grande confusione.
In realtà quest’ordine antichissimo ha perso gran parte del suo carattere militare e oggi si occupa soprattutto di assistenza. Si tratta infatti di un ordine ospedaliero.

Il buco della serratura a Roma e l’illusione ottica di Piranesi

Il buco della serratura del priorato di Malta è famoso perché permette di avere una visuale perfettamente inquadrata della cupola di San Pietro in Vaticano. Ogni giorno e ogni sera, romani e turisti si recano in quello che è diventato uno dei luoghi più romantici di Roma, solo per ammirare il trompe d’oeil che ci ha regalato Piranesi.
La prospettiva dal buco della serratura del priorato di Malta è stata studiata dall’architetto per farla sembrare molto più vicina di quanto non sia in realtà.
Qui si trova l’unica testimonianza rimasta dell’epoca templare a Roma, rappresentata da un piccolo pozzo in pietra, numerosi busti di uomini illustri e delle siepi a forma di croci, molto ben curate.
Il risultato è di un’armonia perfetta, sembra di essere in un’oasi di pace che si affaccia su Roma.

 

APPUNTAMENTO ORE 9.30
PIAZZA DEI CAVALIERI DI MALTA (AVENTINO)

A Piazza Cavalieri di Malta vi è la Villa del Priorato di Malta. Attraverso la porta chiusa epoggiando l’occhio sul grande portone si potrà guardare attraverso il buco della serratura: una splendida prospettiva della Cupola di San Pietro, che apparelungo il viale dei Giardini dell’Ordine, costeggiato da alberi. La vista è davvero emozionante sia di giorno che di notte, e inaspettata per chi non ne è a conoscenza. E’ sicuramente un’Interno Chiesa SantaMaria del Periorato in Aventino. La chiesa di Santa Maria delPriorato, ristrutturata dal Piranesi, che la decorò con stucchi elegantissimi, è un progetto iconografico realizzato con grande cura e raffinatezza, ripete dappertutto elementi simbolici come il serpente, la nave, la croce e poi armi ed emblemi militari che alludono alla storia militare dell’Ordine. Evoca all’esterno il modello occasione per scattare delle foto particolari della vista del“Cuppolone”. Il buco della serratura è infatti un gioco prospettico che può rendere lavista della Cupola diversa dal solito, ed emozionante.

La chiesa di Santa Maria del Priorato, ristrutturata dal Piranesi, che la decorò con stucchi elegantissimi, è un progetto icnografico realizzato con grande cura e raffinatezza, ripete dappertutto elementi simbolici come il serpente, la nave, la croce e poi armi ed emblemi militari che alludono alla storia militare dell’Ordine. Evoca all’esterno il modello architettonico di un tempio romano, mentre la decorazione interna integra la fantasia barocca e controriformista con le memorie classiche diffuse ovunque, a cominciare dal cenotafio di Piranesi, nella seconda cappella di destra, raffigurato a figura intera, togato, con in mano dei fogli di disegni, appoggiato ad un’erma che reca incisi gli attrezzi dell’incisore e vagamente somigliante, nel volto, a Cicerone.

Cultura:
Tel. 06/44.180.231 – 338.43.07.461
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