DLF Roma
Ass. Dopolavoro Ferroviario di Roma

Via Bari, 22 – 00161 Roma
Tel. 06.44180210 – Fax. 06.44180256
Email: [email protected]
 
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Eugenio Chiocchi - Commissario ad acta (delibera GN/202/5marzo2015) Antonio Balzani
Aldo Luciani
Walter Tufo
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n.166/2021
 
Newsletter realizzata da
Giulia Todini con
Idea SNC

Turismo: luglio tra buon cibo e relax nella Riviera dei Cedri


Comunicato ai soci
 

fiaba

Da lunedì 3 maggio 2021 gli uffici del DLF Roma tornano ad essere aperti ai Soci con i seguenti orari dal lunedì al venerdì:

al mattino dalle ore 10 alle ore 13.30
al pomeriggio dalle ore 15 alle 18.00

In ogni caso, l'accesso ai Soci avverrà esclusivamente
previo appuntamento telefonico al fine di
evitare che possano crearsi assembramenti e code.

I Soci saranno ricevuti solo se muniti di mascherina e mantenendo il distanziamento fisico necessario di
un metro e mezzo.

Per prendere appuntamento si può telefonare ai numeri:

06 44180210/243 Segreteria
06 44180231/252 Cultura e Turismo
0644180302 Amministrazione

Il Commissario ad acta
Eugenio Chiocchi

 

 
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turismo
DLF Roma - Turismo

Addetti Vendita Settore: tel. 06 44 180 258/ 249
Contatti: tel. 06.44180222 - email [email protected]
turismo.dlfroma.it

 
cultura

Abbazia di Fossanova e Priverno

Sabato 22 maggio

Abbazia di Fossanova, un capolavoro di arte gotica del basso Lazio che rispecchia pienamente i canoni architettonici e stilistici importati dai monaci Cistercensi nel XII secolo. Priverno: erede di un antico insediamento dei Volsci divenuto poi colonia romana, l’attuale Priverno sorge su un colle dei Monti Lepini, a dominio del tratto finale della Valle dell’Amaseno

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cultura

Sulle orme del sommo Poeta tra Romagna e Marche

Dal 18 al 20 giugno

Un viaggio iniziatico sulle orme del padre indiscusso della lingua italiana e autore della celebre Commedia.

Itinerario: Roma - Senigallia - Pesaro - Santarcangelo di Romagna - Mondaino - Urbino - Roma

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cultura

Santa Caterina Village a luglio – Scalea

Dal 11 al 25 luglio

Immerso in un parco privato ed affacciato direttamente sulla splendida spiaggia di pertinenza, il Santa Caterina Village offre giornate all'insegna del relax, del divertimento e del buon cibo. Il tutto racchiuso dalla ricca vegetazione della Riviera dei Cedri, il più noto litorale della Calabria.

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cultura
DLF Roma - Cultura
Contatti: tel. 06.44180231- email [email protected]

cultura
Cultura

Passeggiando alla scoperta del Pantheon e la Pax Romana

   
Sabato 15 maggio

La nostra passeggiata inizierà dall’area sacra di Largo Argentina, cui nome deriva dalla presenza della residenza dell’ambasciatore di Argentoratum (l’attuale Strasburgo), fino al Pantheon, tempio dedicato a tutte le divinità, uno dei monumenti romani meglio conservati e che ancora oggi presenta un fascino intatto.

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cultura
Gruppo Archeo
Le domus romane di Assisi
   
Martedì 4 maggio

Conferenza Le domus romane di Assisi,
a cura del prof. Giorgio Bonamente, Sara Stangoni e Francesca Boldrighini.

Ore 17.30 – via Zoom (collegamento a distanza)

Le prenotazioni vanno effettuate via mail all’indirizzo:
gruppoarcheo.dlfroma
@tiscali.it

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cultura
Gruppo Archeo
L’Epopea di Gilgamesh
   
Martedì 11 maggio

Conferenza L’Epopea di Gilgamesha cura del  prof. Franco D’Agostino, Università Sapienza di Roma - in collegamento a distanza via Zoom

Ore 17.30 – via Zoom (collegamento a distanza)

Le prenotazioni vanno effettuate via mail all’indirizzo:
gruppoarcheo.dlfroma
@tiscali.it

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cultura
Gruppo Archeo

Le festività nell'antica Roma

   
Martedì 18 maggio

Conferenza Le festività nell'antica Roma, a cura dell'archeologa Sabrina Zollo - in collegamento a distanza via Zoom.

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cultura
Gruppo Archeo
Lavinium
   
Sabato 22 maggio

Visita all’area e al museo archeologico di Lavinium, l’antica città legata alle origini di Roma e allo sbarco di Enea, e del piccolo centro storico di Pratica di Mare. Quota di partecipazione da definire.

Ore 8:30 – le prenotazioni vanno effettuate via mail all’indirizzo:
gruppoarcheo.dlfroma
@tiscali.it

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cultura
Gruppo Archeo
Mausoleo di Augusto
   
Venerdì 18 giugno

Visita al Mausoleo di Augusto. Quota di partecipazione 8 euro per gli iscritti al DLF.

Ore 17.30 – via Zoom (collegamento a distanza)

Le prenotazioni vanno effettuate via mail all’indirizzo:
gruppoarcheo.dlfroma
@tiscali.it

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Gruppo Archeologico
Via Bari 22 - Francesca Ventre 3470144268 Marino Giorgetti 3389145283
[email protected]
www.gruppoarcheodlfroma.it

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Donne che hanno cambiato il mondo

 

fiaba

Maria Montuoro,
una partigiana forte, sensibile e coraggiosa


Era siciliana la partigiana Maria Montuoro, ma partì dalla sua isola per partecipare alla Resistenza in Lombardia, per liberare il suo Paese dai nazisti.

La sua è una figura poco nota, fagocitata dall’oblio nonostante le pagine bellissime che ci ha lasciato e che dovrebbero costituire un monito per chi non ha mai vissuto l’atrocità delle guerre. Era nata a Palermo il 16 ottobre 1909.
Nel 1944 fu arrestata e detenuta nel carcere di San Vittore.
In seguito, insieme al fratello Alfonso, fu deportata a Ravensbruck.
Alfonso non tornerà mai più dal lager. Trasferita a Siemenstadt la impiegarono in una fabbrica di armi nella quale lei, insieme ad altre donne, tentava di boicottare la produzione di ordigni mortali. Lavorava a contatto con acidi molto tossici ma non cercava assolutamente di cambiare mansioni, poiché poteva lavorare sui condensatori che avevano già effettuato l’ultimo collaudo e poteva così sabotarli e
immetterli difettosi sul campo di guerra.
Così Maria ci racconta le condizioni all’interno del lager:

Eravamo state stipate nella baracca 18 per trascorrervi la quarantena…
Alle quattro e mezzo del mattino avremmo dovuto, come sempre,
scattare al suono della sirena, vestirci, rassettare la cuccetta alla perfezione,
lavarci, pigiandoci a turno nell’esiguo lavatoio…
”.

Dai suoi scritti emergono donne che non hanno più nulla di femminile, di umano, magre come scheletri, senza capelli, con il volto tumefatto e gli occhi sporgenti:
la loro fisicità ben rappresenta l’inferno in terra dei lager.
E le madri soffrivano ancora di più delle altre a causa della
tragica separazione dai propri figli…
”.

In un scritto di Maria Montuoro “Turno B” troviamo la storia dolorosa ed agghiacciante di quei giorni vissuti nel più grande campo di concentramento femminile della Germania nazista, dove arrivarono a convivere tra stenti e torture fino a 45.000 donne.

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Tanti auguri a ...  
servizi

I "migliori auguri di
Buon Compleanno" dal Presidente e dai Consiglieri tutti ai bambini e alle bambine nati dal 1 al 15 maggio

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auguri
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C'era una volta
Le fate

di Charles Perrault

evergreen

Una vedova aveva due figlie:
la maggiore superba e orgogliosa, la minore dolce e servizievole.

Lei tuttavia prediligeva la maggiore perché le assomigliava.
Tutte le incombenze più sgradevoli gravavano sulla minore,
come andare due volte al giorno ad attingere acqua alla fonte lontana mezzo miglio. Un giorno la ragazza incontrò alla fonte una vecchia mendicante che la pregò di darle da bere: ella subito offrì l'acqua con premura.

Da quel momento, ogni volta che pronunciava una parola
uscivano dalle sue labbra fiori e pietre preziose

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Quadri scelti
 
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Léon Bazile Perrault – Amore materno (1872)

Léon Bazile Perrault (Poitiers, 16 giugno 1832 – Royan, 6 agosto 1908) è stato un pittore francese.Nacque da una famiglia modesta: il padre, Henri, era sarto.
Entrò a 10 anni nella scuola di disegno di Poitiers, allora diretta dai fratelli Hivonnait, dove rimase fino a 14 anni quando, dovendo contribuire al mantenimento della famiglia, trovò un lavoro presso un decoratore, con il quale collaborò ai restauri degli affreschi della locale chiesa di Sainte Radegonde. A 19 anni riuscì a ottenere una borsa comunale di 600 franchi per poter studiare a Parigi nella prestigiosa École des Beaux-Arts,
dove fu allievo di Picot e poi Bouguereau.

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Angolo della Poesia

Dimenticare
di Maria Montuoro

Se perdono vuol dire non desiderare,
neppure per un attimo che i vostri crimini
ricadano su figli innocenti,
in questo senso noi perdoniamo

Se perdono vuol dire
non ammettere neppure
che dobbiate soffrire lungamente l’agonia
sinché la morte divenga liberazione,
In questo senso noi perdoniamo

Se perdono vuol dire
sperare che anche per voi sorga il giorno
perché nella ritrovata matrice
in voi rinasca il fratello ucciso,
In questo senso noi perdoniamo

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servizi

Maria Montuoro
(sopravvissuta di Ravensbruck)

(Palermo 1909 – 2000)


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Evergreeen dell'ironia

La Beffa
di Anton Francesco Grazzini

 
evergreen
 

Viveva un tempo a Firenze un uomo di nome Guasparri del Calandra.
Egli faceva il battirolo, uno dei tanti mestieri che con l’avvento delle macchine e della tecnologia sono spariti; ma allora era un mestiere comune e consisteva nel «battere» l’oro per ridurlo in lamine e poterne confezionare oggetti belli e preziosi.
Guasparri del Calandra era un uomo buono e gentile, ma un poco ottuso e credulone. Egli era diventato ricco e aveva deciso di abbandonare il lavoro quando sua moglie aveva ereditato dal fratello due poderi nei pressi della cittadina di Prato e due case a Firenze. Ora viveva nell’ozio, non avendo neppure l’onere di occuparsi della famiglia; aveva infatti un solo figlio e la moglie, a detta dei dottori, non poteva averne altri.
Guasparri si era trovato dunque a disporre di tempo libero più di quanto mai si sarebbe immaginato: giorni, serate e notti tutte per sé, in cui poteva fare ciò che più gli piaceva. E mentre di giorno riposava, le sere le trascorreva fuori di casa con i suoi amici Scheggia, Pilucca, Monaco, Zoroastro. Questi erano soprannomi di persone, che, a quei tempi in cui Firenze non era una città tanto grande, erano piuttosto conosciute. Con loro Guasparri del Calandra si incontrava ogni sera per cena.
L’appuntamento era sempre a casa di Pilucca, che aveva un bellissimo giardino con una grande pergola e qui si riuniva a tavola l’allegra combriccola nelle sere d’estate, trattenendosi per ore a mangiare, bere e conversare.
Tutti loro, infatti,amavano la buona tavola, il buon vino e… la buona conversazione, tanto che la maggior parte delle volte tiravano avanti fino a notte inoltrata.

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Angolo del sorriso :)
 
vignette
 
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