DLF Roma
Ass. Dopolavoro Ferroviario di Roma

Via Bari, 22 – 00161 Roma
Tel. 06.44180210 – Fax. 06.44180256
Email: [email protected]
 
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Ufficio di presidenza
Eugenio Chiocchi - Commissario ad acta (delibera GN/202/5marzo2015)
Antonio Balzani
Aldo Luciani
alt
n.157/2020
 
Newsletter realizzata da
Giulia Todini con
Idea SNC

Buon Natale e Felice 2021

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Concerto di Natale 2020
 

natale

Quest'anno, purtroppo, il Concerto di Natale presso la Chiesa di San Luigi dei Francesi non potrà avere luogo a causa della pandemia da Covid-19.

Ma non viene meno il nostro impegno a sostegno dei bambini e delle bambine dell'Orfanotrofio di Saint Kizito (Gitega/Bujumbura).

Infatti stiamo preparando un video musicale della nostra Banda Musicale "Marcia a vista" che sarà diffuso in rete per raccogliere donazioni in loro favore.


Appuntamento in rete con la Banda del DLF Roma.
 
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Un pensiero a chi ha meno di noi
 

natale

L'Associazione di volontariato “Dufashanye",

nata nel 2004, persegue da anni l'obiettivo di sostenere i bambini orfani ospiti di un orfanotrofio nella periferia di Bujumbura, precisamente a Gitega, capitale del Burundi. Purtroppo, a causa della malattia da coronavirus, il COVID-19, l'Associazione non ha più la possibilità di organizzare eventi di beneficenza, come i concerti, tra i quali il più noto è quello di Natale, organizzato ogni anno dall’Associazione e dal Settore Cultura DLF Roma, al fine di aiutare l'istituto di Saint Kizito che ospita, cura e provvede all'istruzione di oltre 300 ragazzi e ragazze senza genitori, di portatori di handicap e di mutilati di guerra.

La situazione attuale provocata dal COVID-19,
comporta un grande problema nel riuscire a reperire aiuti da devolvere in favore dei ragazzi e dei bambini del Burundi
,
i quali hanno bisogno e devono poter continuare a nutrirsi, a studiare e a potersi curare in caso di malattie.

Dato il difficile momento che stiamo attraversando, al fine di poter continuare a portare avanti i nostri progetti che siamo sempre riusciti a realizzare grazie al vostro aiuto, abbiamo bisogno e chiediamo ancora il vostro concreto sostegno, attraverso una libera offerta al seguente IBAN:

IT95 J36 0810 5138 2938 4419 3859


Un caloroso GRAZIE a tutti coloro che vorranno sostenerci.

Vedi album

 
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Comunicazioni
 

natale

In occasione delle festività natalizie
gli uffici del DLF chiuderanno dal giorno
23 dicembre al 6 gennaio 2021 compreso.

Il DLF Roma augura a tutti i soci
Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

 
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Festa della Befana 2021
 

fiaba

Cari soci,
la perdurante incertezza sui tempi che occorreranno
per poter considerare superato l'attuale momento di
grandi difficoltà sanitarie legate alla diffusione del Covid 19,
ci obbligano con nostro grande disappunto e con
comprensibile dispiacere ad annullare ogni iniziativa
prevista per la Festa della Befana del 6 gennaio 2021.

Non potevamo attendere oltre e
una decisione di questo tipo andava presa ora,
uscendo da una fase di incertezze che non dipendono dalla nostra volontà.

Ci auguriamo di poter tornare presto a stare insieme,
a parlare, ad abbracciarci senza più paura per noi e per tutti i nostri cari e ci ripromettiamo di organizzare una nuova occasione d'incontro e
di festa con voi e con i vostri bambini
alla quale sarete tutti invitati a partecipare.

Continuate a seguirci sul nostro sito e attraverso la nostra newsletter per essere informati di tutto quello che potremo e sapremo fare.

Il Commissario ad Acta
Eugenio Chiocchi

 
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Teresa Mattei

 

fiaba


"Signorina, lei vuole ammettere le donne alla magistratura!
Ma sa che in certi giorni del mese le donne non ragionano?"

"No, ma so che molti uomini come lei
non ragionano tutti i giorni del mese”.

Teresa Mattei È stata la più giovane donna eletta all'Assemblea Costituente, la chiamavano "la ragazza di Montecitorio".
Nata a Genova, (Quarto) il 1° febbraio 1921, terza di sette figli;
nel 1938, a 17 anni, venne espulsa dal liceo classico
Michelangelo di Firenze e radiata da tutti gli istituti del Regno perché,
dopo aver ascoltato in classe l’intervento del professor Santarelli,
inviato nelle scuole a far propaganda razzista,
si alzò in piedi e disse:

«Io esco perché non posso assistere a
queste vergogne».

 
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cultura
DLF Roma - Cultura
Contatti: tel. 06.44180231- email [email protected]

cultura
Iacobelli Editore
IL SALVATORI 2021
   
Dario Salvatori
Oltre 20.000 canzoni con autori, interpreti, storia e aneddoti. Un viaggio attraverso le canzoni che hanno cambiato la nostra vita. Canzoni di tutti i tempi e di ogni nazionalità, che vanno a formare un dizionario di una vastità enorme.

Su tutti i libri Iacobelli Editore 30% di sconto per i soci

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cultura
Iacobelli Editore
RAI STEREONOTTE
   
a cura di
Giampiero Vigorito
e dei conduttori di Raisteronotte

Il programma notturno di Radio Rai nel periodo dal 1982 al 1995 e che tuttora è il punto di riferimento transgenerazionale di moltissimi ascoltatori. Con l’introduzione di Carlo Massarini, i contributi dei collaboratori storici e le testimonianze dei vip del mondo della musica e dello spettacolo: da Ligabue a Baglioni, da Bennato ad Arbore.

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cultura
Iacobelli Editore
Aquilone sulla Garbatella
   
Adelio Canali

Cento anni di storia nel racconto di un abitante di uno dei più affascinanti quartieri di Roma. Questo ultimo libro di Adelio Canali, si rivela un’alternanza continua, ben cadenzata tra storia e memoria: la prima per illustrare avvenimenti e personaggi importanti, date fondamentali tra gli anni Trenta e l’immediato dopoguerra; la seconda, invece, per riportare vicende minori, familiari o personali, di uomini, donne della Garbatella nel loro viaggio attraverso la grande storia di quello stesso periodo.

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cultura
Iacobelli Editore
THE ROKES
   
Luciano Ceri

Sono passati cinquant’anni dallo scioglimento dei Rokes, ma il loro ricordo continua ad essere sempre molto presente nella memoria collettiva del nostro Paese. Basta un’apparizione in televisione di Shel Shapiro per far riemergere dai ricordi ciò che significavano i Rokes per gli adolescenti degli anni Sessanta e per quanti dopo di loro continuarono a scoprire e ad apprezzare la loro musica.

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cultura
Gruppo Archeologico
TANTI AUGURI DI BUONE FESTE
   
Il Gruppo Archeologico vi aspetta per il nuovo anno con tante iniziative: conferenze, incontri culturali a distanza via Zoom e, appena possibile, visite guidate a Roma e soggiorni in Italia. Tutto questo, quando le norme di sicurezza e prevenzione contro il Coronavirus lo renderanno possibile. Con l'occasione, il Gruppo Archeologico vi augura un Natale veramente sereno e Buone Feste.
A presto!
 
 
 

Gruppo Archeologico
Via Bari 22 - Francesca Ventre 3470144268 Marino Giorgetti 3389145283
[email protected]
www.gruppoarcheodlfroma.it

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Tanti auguri a ...  
servizi

I "migliori auguri di
Buon Compleanno" dal Presidente e dai Consiglieri tutti ai bambini e alle bambine nati dal 16 al 31 dicembre

 
auguri
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C'era una volta ...

I tre cani
(Italo Calvino)

 
evergreen
 
C' era una volta un vecchio contadino che aveva un figlio e una figlia.
Quando venne a morire, li chiamò al suo capezzale e disse : - Figlioli miei, sto per morire e non ho nulla da lasciarvi: solo tre pecorine nella stalla. Cercate di andare d’accordo, e non avrete da patir la fame. Quando fu morto, fratello e sorella seguitarono a stare insieme: il ragazzo andava dietro alle pecore e la ragazza stava a casa a filare e a far da mangiare. Un giorno che il ragazzo era con le pecore nel bosco, passò un omino con tre cani. - Buon giorno a te, bambino.
- Buon giorno a lei, omino. - Che belle pecorelle hai! - Anche lei ha tre bei cani.
- Ne vuoi comprare uno? - Quanto costa ? -
Se mi dài una pecorella, io ti do uno dei miei cani.
- E poi cosa mi dice mia sorella? - Cosa ti deve dire? Di un cane avrete pur bisogno, per guardare le pecore! Il ragazzo si persuase: gli dette una pecora e si prese un cane. Chiese come si chiamava e l’omino gli disse: - Spezzaferro.
Quando fu ora d’andare a casa, aveva il cuore che gli batteva
perché certo sua sorella l’avrebbe strapazzato.
Difatti, quando la ragazza andò per mungere le pecore nella stalla, vide che c’erano due pecore e un cane, e cominciò a dirgliene di tutti i colori e a bastonarlo.
- Che ce ne facciamo d’un cane, me lo sai dire? Se domani non mi riporti tutte e tre le pecore, te la faccio vedere io! Ma poi si persuase che per far la guardia alle pecore,
un cane ci voleva. L’indomani il ragazzo andò nello stesso posto e incontrò di nuovo quell’omino con i due cani e la pecorella. - Buon giorno a te, bambino.
- Buon giorno a lei, omino. - La pecorella mi muore di malinconia, - disse l’omino.

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Quadri scelti
 
quadro
 
Bartolomeo Cavarozzi, Sacra Famiglia, olio su tela, 1650
 

Bartolomeo Cavarozzi (detto B. de’ Crescenzi) nacque a Viterbo attorno al 1590,
come si deduce dal Mancini che – scrivendo grosso modo nel 1620-21 – lo dice
“d’età di 30 anni incirca” (I, p. 256; II, n. 1156). Venuto a Roma “fanciulletto”, lavorò da prima con il viterbese Tarquinio Ligustri e poi, introdotto in casa dei marchesi Crescenzi, fu da questi “trattenuto et allevato come dei loro”, nonché “ridotto a gran perfettione” (Mancini, I, p. 256). Di qui non solo il nome di Bartolomeo de’ Crescenzi,
con cui è noto il C., ma anche il suo alunnato con Cristoforo Roncalli,
già da tempo pittore di casa dei Crescenzi.

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Angolo della Poesia

L’Africa sarà libera
di Patrice Lumumba

Piangi, amato mio fratello negro
nei millenni di morti bestiali!
Le tue ceneri furono sparse per la terra
al simun e dall’uragano…
Tu, che non hai mai innalzato piramidi
per tutti i tuoi potenti boia,
tu, catturato nelle razzie,
tu, battuto in ogni battaglia
in cui trionfa la forza,
tu, che hai imparato
in una scuola secolare un solo slogan:
schiavitù o morte,
tu, che ti sei nascosto
nelle giungle disperate,
che hai affrontato tacendo
migliaia di morti
sotto la mascheradella febbre delle paludi o sotto la maschera
della tigre che azzanna,
o degli abbracci delle sabbie mobili
che soffocano a poco a poco,
come il boa.

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servizi
Patrice Lumumba – Uomo politico congolese (Katako Kombe, distr. di Sankuru, nel Kasai 1925 – presso Élisabethville 1961).
Educato nelle missioni protestanti, studiò poi in un collegio cattolico. Fondatore del Mouvement national congolais, L. fu il primo presidente del Consiglio della nuova repubblica del Congo (24 giugno 1960). La sua intensa attività interna e internazionale fu diretta a garantire l’unità e l’indipendenza del Congo contro la forza disgregatrice delle tradizioni tribali e degli interessi belgi. La ricca provincia mineraria del Katanga aveva infatti proclamato la secessione della repubblica e il Belgio vi aveva inviato proprie truppe. L. richiese l’intervento delle Nazioni Unite, le cui forze rifiutarono però di intervenire per porre fine alla secessione ed espellere i Belgi. L. chiese allora aiuto all’URSS ma, entrato in violento conflitto col presidente della Repubblica J. Kasavubu e con J. Mobutu, capo dell’esercito, fu arrestato.
Il 17 genn. 1961 fu trasportato in aereo a Élisabethville e consegnato alle truppe del leader katanghese M. Tshombe, dalle quali fu trucidato.
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Evergreeen dell'ironia
La Favola di Natale
di Giovannino Guareschi
evergreen

C’era una volta un prigioniero…
No: c’era una volta un bambino… Meglio ancora: c’era una volta una Poesia…
Anzi, facciamo così: c’erauna volta un bambino che aveva il papà prigioniero.
“E la Poesia?” direte voi. “Cosa c’entra?” La Poesia c’entra perché il bambino l’aveva imparata a memoria per recitarla al suo papà, la sera di Natale.
Ma, come abbiamo spiegato, il papà del bambino era prigioniero in un Paese lontano lontano. Un Paese curioso, dove l’estate durava soltanto un giorno e, spesso, anche quel giorno pioveva o nevicava. Un Paese straordinario dove tutto si tirava fuori dal carbone: lo zucchero, il burro, la benzina, la gomma. E perfino il miele,
perché le api non suggevano corolle di fiori, ma succhiavano pezzi d’antracite.
Un Paese senza l’uguale, dove tutto quello che è necessario all’esistenza era calcolato con così mirabile esattezza in milligrammi, calorie, erg e ampère, che bastava sbagliare un’addizione – durante il pasto – per rimanerci morti stecchiti di fame.
Stando così le cose, arrivò la sera della vigilia, e la famigliola si trovò radunata attorno al desco, ma una sedia rimase vuota. E tutti guardavano pensierosi quel posto vuoto, e tutto era muto e immobile nella stanza perché anche l’orologio aveva interrotto il suo ticchettare, e la fiamma era ferma, come gelata nel camino.
Allora il bambino – chi sa perché – si levò ritto sul suo sgabello, davanti alla sedia vuota, e recitò ad alta voce la Poesia di Natale:
Din-don-dan: la campanella questa notte suonerà e una grande,
argentea stella su nel del s’accenderà...

 
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Angolo del sorriso :)
angolo sorriso
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