DLF Roma
Ass. Dopolavoro Ferroviario di Roma

Via Bari, 22 – 00161 Roma
Tel. 06.44180210 – Fax. 06.44180256
Email: [email protected]
 
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Ufficio di presidenza
Eugenio Chiocchi - Commissario ad acta (delibera GN/202/5marzo2015)
Antonio Balzani
Aldo Luciani
Walter Tufo
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n.155/2020
 
Newsletter realizzata da
Giulia Todini con
Idea SNC

Annullamento Befana 2021

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Festa della Befana 2021
 

fiaba

Cari soci,
la perdurante incertezza sui tempi che occorreranno
per poter considerare superato l'attuale momento di
grandi difficoltà sanitarie legate alla diffusione del Covid 19,
ci obbligano con nostro grande disappunto e con
comprensibile dispiacere ad annullare ogni iniziativa
prevista per la Festa della Befana del 6 gennaio 2021.

Non potevamo attendere oltre e
una decisione di questo tipo andava presa ora,
uscendo da una fase di incertezze che non dipendono dalla nostra volontà.

Ci auguriamo di poter tornare presto a stare insieme,
a parlare, ad abbracciarci senza più paura per noi e per tutti i nostri cari e ci ripromettiamo di organizzare una nuova occasione d'incontro e
di festa con voi e con i vostri bambini
alla quale sarete tutti invitati a partecipare.

Continuate a seguirci sul nostro sito e attraverso la nostra newsletter per essere informati di tutto quello che potremo e sapremo fare.

Il Commissario ad Acta
Eugenio Chiocchi

 
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Da oggi il tesseramento è online!
 

Cari Soci, cambiare si deve ed era davvero tempo di adeguarsi alle novità che lo sviluppo della tecnologia offre a ciascuno di noi.

Da oggi, per iscriversi alla nostra Associazione c’è una possibilità in più, che azzera le distanze e
ci fa sentire virtualmente vicini.
Il 2021 è alle porte e noi ci siamo adeguati alle necessità che erano già evidenti, ma che le difficoltà conseguenti a questa pandemia hanno reso ancora più forti.

I nostri effettivi pensionati  e i loro familiari, i soci frequentatori possono se vogliono iscriversi collegandosi al nostro sito e farlo senza venire necessariamente presso la nostra sede di Via Bari, 22.

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cultura
DLF Roma - Cultura
Contatti: tel. 06.44180231- email [email protected]

cultura
Iacobelli Editore
L'Albergo o del delitto perfetto
   
Paolo Calabrò

Un originale noir sulla violenza di genere!

Su tutti i libri Iacobelli Editore 30% di sconto per i soci

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cultura
Iacobelli Editore
Il libro di tutti e di nessuno
   
Viviana Scarinci
Elena Ferrante,un ritratto delle italiane del XX secolo.


Su tutti i libri Iacobelli Editore 30% di sconto per i soci

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cultura
Iacobelli Editore
Il contagio del male
   
Sara Pollice

Il primo caso del commissario Costanza Petrini, una storia che vi terrà incollati alle pagine.

Su tutti i libri Iacobelli Editore 30% di sconto per i soci

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cultura
Gruppo Archeologico
I Marmi Torlonia

Martedì 17 novembre

Conferenza via zoom,
ore 17:30 sui Marmi Torlonia, a cura di Francesca Ventre.
Le prenotazioni si possono effettuare via mail all’indirizzo gruppoarcheo.dlfroma
@tiscali.it, anche per altre persone (basterà indicare la mail da cui avverrà il collegamento).

 
cultura
Gruppo Archeologico

Visita alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e alle Terme di Diocleziano

Sabato 21 novembre

Visita alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e alle Terme di Diocleziano, a cura di Sabrina Zollo. Appuntamento ore 10 a piazza della Repubblica. Costo della visita 5 euro per gli iscritti al Gruppo Archeologico e al Dopolavoro e 10 euro se iscritti solo al Dopolavoro. Max 15 partecipanti.
È consigliato lo spostamento con mezzi privati, ove possibile, per ridurre al minimo il contatto con persone esterne. Inoltre, si consiglia la partecipazione se in stato di buona salute generale.

 
cultura
Gruppo Archeologico
Storia del Presepe
Martedì 1 dicembre

Conferenza via zoom, ore 17:30 sulla Storia del Presepe, a cura di Ambra Matronola.
Le prenotazioni si possono effettuare via mail all'indirizzo [email protected]
tiscali.it, anche per altre persone (basterà indicare la mail da cui avverrà il collegamento).

 

Gruppo Archeologico
Via Bari 22 - 338.9145283 - 347.0144268 (martedì pome.) [email protected]
www.gruppoarcheodlfroma.it

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Tanti auguri a ...  
servizi

I "migliori auguri di
Buon Compleanno" dal Presidente e dai Consiglieri tutti ai bambini e alle bambine nati dal 16 al 30 novembre

 
auguri
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C'era una volta ...

“Sole, Luna e Talia”
fiaba della Lucania
(con traduzione in italiano)

 
evergreen
 
Era na vota no gran signore, ch'essendole nata na figlia chiammata Italia fece venire li sacciente e 'nevine de lo regno suio a direle la ventura. Li quale, dapo' varie consiglie, concrusero ca passava gran pericolo pe na resta de lino: pe la quale cosa fece na proibizione che dintro la casa soia non ce trasesse né lino né cannavo o autra cosa semele, pe sfoire sto male scuntro. Ma, essenno Italia grannecella e stanno a la fenestra, vedde passare na vecchia che filava; e, perché n'aveva visto mai conocchia né fuso e piacennole assai chello rocioliare che faceva, le venne tanta curiositate che la fece saglire 'ncoppa, e, pigliato la rocca 'mano, commenzaie a stennere lo filo, ma pe desgrazia, trasutole na resta de lino dintro l'ogna, cadette morta 'n terra. La quale cosa visto la vecchia ancora zompa pe le scale a bascio. E lo nigro patre, 'ntiso la desgrazia soccessa, dapo' avere pagate co varrile de lagreme sto cato d'asprinio, la pose, dintro a lo medesimo palazzo che steva 'n campagna, seduta a na seggia de velluto, sotta a no bardacchino de 'mbroccato, e, chiuso le porte, abbannonaie pe sempre chillo palazzo, causa de tanto danno suio, pe scordarese 'n tutto e pe tutto la memoria de sta desgrazia. Ma ienno fra certo tiempo no re a caccia e, scappatole, no farcone volaie dintro na fenestra de chella casa né tornanno a rechiammo, fece tozzolare la porta, credenno che 'nce abbitasse gente. Ma, dapo' tozzolato no buono piezzo, lo re, fatto venire na scala de vennegnatore, voze de perzona scaliare sta casa e vedere che cosa nce fosse dintro e, sagliuto 'ncoppa e trasuto pe tutto, restaie na mummia non trovannoce perzona vivente.

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Quadri scelti
 
quadro
 
Carlo Levi, I Sassi di Matera, 1961, telèro 18,50 m x 3,20 m,
Palazzo Lanfranchi, Matera.
 

Carlo Levi nacque a Torino il 29 novembre 1902 de Ercole e Annetta Treves. I genitori appartenevano entrambi alla media borghesia ebraica: il padre era rappresentante di una ditta inglese di tessuti; la madre era sorella del leader socialista riformista Claudio Treves. Nel 1904 la famiglia si stabilì nella villa costruita al n. 11 di via Bezzecca, destinata a diventare il cuore degli affetti infantili e adolescenziali del L.; le frequentazioni maschili (A. Lucca, F.M. Bongioanni, N. Sapegno) e femminili (le sorelle Nella, Ada e, particolarmente, Maria Marchesini), gli studi al liceo Alfieri e l’iscrizione alla facoltà di medicina dell’Università di Torino scandiscono le tappe di un percorso di formazione illuminato dall’incontro, avvenuto nel novembre 1918, con P. Gobetti: “Scrivere di Piero Gobetti, significa, per noi della nostra generazione, fare della autobiografia”, si legge nell’incipit del saggio su Piero Gobetti e la “Rivoluzione liberale”
(in Quaderni di Giustizia e libertà, giugno 1933, n. 7).

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Angolo della Poesia

Noi che facciamo?
di Rocco Scotellaro

Ci hanno gridata la croce addosso
i padroni
per tutto che accade e anche per le frane
che vanno scivolando sulle argille.

Noi che facciamo? All'alba stiamo zitti
nelle piazze per essere comprati,
la sera è il ritorno nelle file
scortati dagli uomini a cavallo,
e sono i nostri compagni la notte
coricati all'addiaccio con le pecore.

Neppure dovremmo ammassarci
a cantare,
neppure leggerci i fogli stampati
dove sta scritto bene di noi!

Noi siamo i deboli degli anni lontani
quando i borghi si dettero in fiamme
dal Castello intristito.


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servizi

Rocco Scotellaro – Nacque a Tricarico (Matera) il 19 aprile 1923 da Vincenzo, calzolaio, e da Francesca Armento, sarta casalinga che scriveva lettere per gli emigrati.

Frequentò le scuole elementari dapprima a Tricarico, trasferendosi poi presso il convitto dei cappuccini di Sicignano degli Alburni e quindi di Cava de’ Tirreni. Il successivo percorso scolastico fu un continuo vagare tra Matera, Tricarico, Potenza, Trento, dove ebbe come docente Giovanni Gozzer e acquisì le prime conoscenze teoriche sul socialismo.

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Evergreeen dell'ironia

OTTAVA GIORNATA – NOVELLA N.2
dal Decamerone di Giovanni Boccaccio

 
evergreen
 

Il prete di Varlungo fa l’amore con monna Belcolore e le lascia
in pegno il mantello; avuto in prestito da lei un mortaio,
glielo rimanda e le fa chiedere il mantello lasciato per pegno;
la buona donna glielo restituisce con un motto.

Sia gli uomini che le donne commentarono ciò che Gulfardo
aveva fatto all’ingorda milanese.
Frattanto la regina, sorridendo, si rivolse a Panfilo, imponendogli di continuare.
E Panfilo cominciò dicendo che voleva raccontare una novelletta contro coloro che continuamente offendevano gli uomini, che, a loro volta,
non potevano ricambiare le offese, cioè contro i preti.
Essi avevano bandito una crociata contro le mogli e, quando riuscivano a mettere sotto una, provavano una grandissima soddisfazione, come se avessero
portato il sultano legato da Alessandria ad Avignone.
Cosa che i miseri uomini secolari non possono fare contro di loro, per vendicarsi.
Egli, dunque, voleva raccontare un amorazzo contadino, piuttosto breve, divertente per la conclusione, dal quale avrebbero potuto ben comprendere che ai preti non bisognava credere sempre. A Varlungo, un villaggio lì vicino, come ciascuna di loro poteva aver udito, visse un prete valente e gagliardo nei rapporti con le donne.
Egli, anche se non sapeva leggere troppo bene, pure, con parole buone e sante, la domenica, ai piedi dell’olmo, ricreava i suoi parrocchiani, e, meglio ancora, le loro donne, che, quando i mariti erano lontani, visitava più di quanto avesse fatto alcun altro prete prima di lui. Portava loro roba da vendersi durante le feste, acqua benedetta, pezzi di candela, talvolta fino a casa, dando la benedizione.
Tra le sue parrocchiane ce n’era una che gli piaceva più delle altre, che si chiamava monna Belcolore, moglie di un contadino, di nome Bentiveglia del Mazzo.

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Angolo del sorriso :)
angolo sorriso
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